Traumi cranici

mercoledì, 28 dicembre 2005

2005 playlist

Questo è l'elenco dei dischi che hanno girato di più nel mio stereo quest'anno, e non una hit parade delle uscite discografiche 2005, quindi non rompete se trovate roba di vent'anni fa.
La dedico specialmente a Bafs, che ancora si chiede che razza di musica ascolto. Spulcia e godi baffo caro, molta di questa roba ti darà l'orchite ma magari becchi qualche spunto...
La dedico anche l'amico Sbloggato che ama i dEUS e soffre per i Radiohead. Uazz uazz uazz!

Allora:
  • La Notte si prende cura di Tutto-S/T (demo 2004) è interamente scaricabile su questo sito
  • Blown Paper Bags- Army your cameras (Suiteside 2005)
  • Marlene Kuntz-Catartica (Consorzio Produttori Indipendenti, 1994)
  • One Dimensional Man: You Kill Me (Gamma Pop 2001)
  • Big Black-Atomizer (Homestead/Blast First 1986)
  • Big Black-Songs About Fucking (Touch and Go 1987)
  • Rapeman-Two Nun and a Pack Mule (Touch and Go 1988)
  • Scratch Acid-The Greatest Gift (Touch and Go 1991 raccolta dell'intera discografia)
  • Jesus Lizard-Head (Touch and Go 1990)
  • Jesus Lizard-Goat  (Touch and Go 1991)
  • Jesus Lizard-Liar (Touch and Go 1992)
  • Flipper-Generic (Subterranean 1982)
  • Don Caballero-For Respect (Touch and Go 1993)
  • Dalek-Absence (Ipecac 2005)
  • Lightning Bolt-Hypermagic Mountain (Load Records 2005)
  • Fantomas-Suspended Animation (Ipecac 2005)
  • Zu-Igneo (Wide 2002)
  • Zu-The way of the Animal Powers (Xeng 2005)
  • Miss Violetta Beauregarde-Evidentemente non abito a San Francisco (Anemic Dracula Records 2004)
  • Fare Soldi-One Nation under a Grande Cassa (Riotmaker 2005)
  • Amari-Grand Master Mogol (Riotmaker 2005)
  • Unsane-Lambhouse, collection 1991-1998 (Relapse 2003)
  • Cypress Hill-Black Sunday (1993)
  • Black Flag-Damaged (sst 1981)
  • Circle Jerks-Group Sex (Porterhouse 1980)
  • Germs-M.I.A. (raccoglie il singolo Forming/sex Boy, l'Ep Lexicon Devil e l'album GI, incisi tra il 1977 e il 1980)
  • The Lords-Swords (Jade Tree 2005)
Basta così, che sicuramente me ne sto scordando tantissimi...
Ad esempio ora mi viene in mente Hex degli Earth...
Vabbè.

Mi permetto di segnalare qualche gruppo italiano veramente valido:
TV Lumière da Terni
Kelvin da Padova
Gerda da Jesi

scritto da: luciferino alle ore 12:45 | link | commenti (25)
categorie: musica
martedì, 20 dicembre 2005

I Black Flag nel 2005. Possibile?

Insomma, ma non vi siete stufati di tutte le monnezze made in England che ci sbolognano dai Libertines in poi? Non vi siete accorti che i Franz Ferdinand sono la versione aggiornata al 2005 dei Talking Heads? Ma non vi siete strarotti di questo pseudo revival 80's?
Per fortuna c'è il sottoscritto a dirvi una cosa ovvia ma, a quanto pare ignota ai più.
Gli 80's sono gli anni dell'hardcore!
E per hardcore non si intendono tunzamenti gabber, ma gruppi come Dead Kennedys, Circle Jerk, Germs (che tra poco, causa un imminente film con Shane West, li conosceranno pure i muri), Black Flag e via discorrendo.
E proprio di Black Flag vi vengo a parlare. Guidati da Greg Ginn, fondatore anche della SST records, i Black Flag si distinguevano per un'hardcore violentissimo, tirato all'estremo e pesantissimo, con un cantante, tal Henry Rollins, perfetto nell'esprimere la rabbia e l'angoscia esistenziale alla base del loro sound.
Roba di venti anni fa, ora i Black Flag non esistono più (esiste la Rollins Band, ma c'entra poco), l'hardcore è diventato cosa per bracaloni mischiandosi col nù metal oppure ha preso la tanto temuta deriva melodica (NoFx, Lagwagon ecc). Ma...
Ma ecco che i The Lords (qui una recensione su Pitchfork) spuntano fuori con l'album Swords.
Ebbene signori, una bomba!
I Lords, infatti, se da un lato risultano attualissimi, dall'altro accettano, con sfrontato coraggio, di raccogliere la pesantissima eredità dei Black Flag miscelando rabbiosissimo hardcore urlato a pieni polmoni con sfumature thrash metal che vanno ad irrobustire ulteriormente musica che è napalm e vetriolo. Non si sentivano dischi così esplosivi dal primo degli Amen. Roba da prima colazione a base di cereali e fosforo bianco, il punto di incontro tra Slip it in e Rise Above.
Io, deliziosamente terrorizzato, non me li sono persi.

scritto da: luciferino alle ore 13:04 | link | commenti (12)
categorie: musica

A volte ritornano. Il problema è che poi non se ne vanno!

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