Eh, chi l'avrebbe mai detto?
Eppure un suo senso deve averlo.
Forse perchè sentivo la mancanza di un bel template bianco e blu? Mah...
Sta di fatto che questo è un vero e proprio comeback in piena regola (oddio, si potrebbe obbiettare, però...), e sono di nuovo qui con i miei traumi cranici ad appestare la blogpalla ancora un pò, giusto per vedere cosa succede, se ci sarà qualcuno che si ricorda dello sgorbietto cornuto e passerà a fare un saluto, o anche per mandarmi bellamente a quel paese (eh eh eh, il Kollettivo non perdona!).
Intanto si avvicina il capodanno, e come al solito mi scatta l'angoscia: dove mi posso nascondere quest'anno? Già tremo all'idea di ricevere inviti a feste, veglioni, magnate e chi più ne ha più ne metta...
Non sono propriamente quello che si può definire un tipo socievole e la mia idea di capodanno si divide in due sottocategorie:
- Radunare tutti gli alcolizzati che conosco e pigliarci insieme una scuffia di quelle che ti stendono solennemente, a tal punto che al momento del risveglio non ci saranno tracce di ricordo dell'infausta festività. Prospettiva assai allettante.
- Chiudermi nella mia tana in compagnia di una cassa di birra e parecchi dvd. Sbronzarmi da solo. Venire colto da raptus di violento messianismo ed uscire a rompere i marroni al primo che mi capita. Magari prenderne un fracco. Tornare a casa, vomitare, dormire, svegliarmi e vergognarmi. Prospettiva anche questa assai allettante.
Sicuramente però andrà a finire che per i doveri "coniugali" cenerò alla di lei casa, berrò con moderazione (sigh!), guarderò insieme a lei un pacco di dvd, al momento del bombardamento bisognerà far stare tranquillo il povero cane e se tutto va a bene riuscirò a litigare con qualche bambino fornito di artiglieria pesante. Poi coccole e romanticherie e tutte quelle cose lì che tanto hanno capito tutti di che parlo finche non si sviene per il sonno. Al risveglio ritorno a casa, dove mi dedicherò all'alcolismo pesante che poi imporrò con violenza ad una città dormiente.
Che emozione.